Donare nel periodo estivo

Prima di partire   Donate……

 

 

Alcuni di noi si stanno preparando per andare in vacanza. Come ogni annale anche quest’anno ricordiamo l’importanza del dono prima della partenza. Con l’estate infatti si registrano sempre dei cali nelle donazioni che possono trasformarsi in vere e proprie emergenze estive.

Quest’anno, prima di andare in vacanza, ci sono alcune indicazioni in più di cui tener conto: la pandemia comporta infatti alcune restrizioni aggiuntive. “Donare responsabilmente” vuol dire anche informarsi in merito a quando sia il momento migliore per donare e se un viaggio possa precluderci dalla donazione per un periodo più o meno lungo. Saperlo con anticipo ci permette infatti di programmare il dono per non far mancare il nostro contributo ai pazienti che ne hanno bisogno.

Andiamo dunque a vedere le linee guida diramate dal Centro Nazionale Sangue per donare in questo periodo.

Se si viaggia in Italia non sono necessarie fasi di sospensione temporanea dal dono, a meno che lo spostamento non riguardi aree per le quali è previsto l’isolamento fiduciario domiciliare.
Se si visitano luoghi per i quali è previsto l’isolamento fiduciario domiciliare, sarà possibile essere ammessi alla donazione solamente dopo la conclusione del predetto periodo di isolamento, nel caso in cui non si presentino sintomi e non si sia entrati in contatto con persone con diagnosi certa o dubbia di infezione da SARS-CoV-2.

Se si viaggia all’estero: è necessario attendere almeno 14 giorni dal rientro in Italia per i soggetti che provengono da Paesi Esteri.
Fanno eccezione alla sospensione: chi ha viaggiato (o in generale proviene) da Paesi dagli Stati membri dell’Unione Europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria), dagli Stati parte dell’accordo di Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera), dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Per ulteriori info, visita: Integrazione ed aggiornamento delle misure di prevenzione della trasmissione dell’infezione da nuovo Coronavirus

La Pandemia non ferma la Solidarietà

La pandemia non ha fermato la solidarietà

 

Alcune lodevoli iniziative messe in atto da alcune sezioni  che compongono la FIDAS Veneto

  • FIDAS Cordignano ha deciso di devolvere le risorse che avrebbe speso per i festeggiamenti della giornata del donatore, all’ospedale di Vittorio Veneto.
  • A Cervarese-Santa Croce (Padova), la FIDAS locale ha distribuito in occasione della Pasqua 300 dolci pasquali e ramoscelli d’ulivo.
  • I volontari della FIDAS Verona sezione di Vallese si sono recati casa per casa per imbucare nelle cassette postali le mascherine usa e getta distribuite da Regione ed aziende private.
  • l’associazione FIDAS sezione di Buttapietra, ha sostenuto la locale parrocchia donando delle colonne porta gel igienizzante per le mani. La stessa sezione ha devoluto un contributo economico all’associazione S. Vincenzo, che si occupa di acquistare generi alimentari per le famiglie in difficoltà.

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