Covid-19  e donazione

Ci abbiamo lavorato molto e sperato di non arrivare mai  a questa scelta, ma l'aggravarsi  della situazione pandemica non ci lascia alternative.

Di seguito il messaggio del nostro Presidente , Sig. Sgarabottolo Fabio

"Con rammarico, ma responsabilmente  l’evoluzione dei contagi da COVID19, le misure di prevenzione disposte con il recente DPCM ed anche il senso di responsabilità verso tutti coloro i quali avrebbero partecipato all’evento, ci suggeriscono di posticipare l’evento ad un periodo successivo che possa fare sì che la partecipazione sia fonte di soddisfazione per i contenuti che sapremmo comunicare piuttosto che di preoccupazione per gli eventuali rischi connessi.

Spiace il dover fare questa scelta perché, anche grazie al contributo  deli vari esperti che avevano dato la loro adesione, si era riusciti a creare un programma eccellente che sicuramente ci avrebbe permesso di esplorare le soluzioni più efficaci per la promozione del dono del sangue in questo periodo di pandemia.

Vogliamo comunque sperare che la  manifestata disponibilità possa essere confermata in un prossimo futuro quando riproporremo lo svolgimento di questo evento".

 

Aggiornamento quindi e appuntamento  non appena la situazione ci consentirà di riproporre. l'evento.

Rinnovare nella continuità

Lo scorso 26 settembre durante l’annuale assemblea della FIDAS Veneto svoltasi a Limena (PD) hanno avuto luogo le operazioni per il rinnovo delle cariche associative per il prossimo quadriennio 2020/2024.

In precedenza, dopo un accurato lavoro di studio e analisi, l’assemblea straordinaria riunitasi a Dossobuono (VR) il 22 agosto, aveva deliberato l’adeguamento dello statuto e regolamento alle nuove direttive sul terzo settore, così come previsto dal D.Lgs 117/2017.

La recente assemblea, presieduta dal Dott. Zenere Tiziano, già Presidente  della FIDAS Regionale, oltre ai delegati presenti in rappresentanza delle Associazione Provinciali che compongono la Fidas Regionale ha avuto anche il piacere di ospitare il Sig. Roberto Flora, Vice Presidente Nazionale della FIDAS e rappresentante per l’area Nord Est.

L’assemblea ha designato con voto palese all’unanimità l’attuale Presidente Sig. Sgarabottolo Fabio che andrà quindi a proseguire il suo lavoro per il prossimo quadriennio 2020/2024.

Ad affiancare il presidente, è stato designato il Sig. Battistuzzi Diego della Federata di Treviso, mentre per il ruolo di segretario-tesoriere, su proposta del Presidente è stato riconfermato il Sig. Castagna Maurizio.

Il Presidente, Sgarabottolo, nel ringraziare il Sig. Carlo Alberto Venturi per il lavoro fatto in questi anni al suo fianco, ha auspicato che tutti quanti assieme, nei rispettivi ruoli di competenza, ma allo stesso modo in un reciproco lavoro di squadra, la FIDAS ritrovi a pieno titolo il suo ruolo di rappresentanza e di guida per il mondo del volontariato in cui operiamo anche in questo particolare periodo che stiamo affrontando.

Già prossimamente, in collaborazione con la FIDAS di Padova, sarà promosso un convegno specifico attinente alle problematiche della donazione nell’era COVID-19.

Appuntamento quindi a Limena il prossimo 24 ottobre, maggiori informazioni negli articoli a margine.

Donare nel periodo estivo

Prima di partire   Donate……

 

 

Alcuni di noi si stanno preparando per andare in vacanza. Come ogni annale anche quest’anno ricordiamo l’importanza del dono prima della partenza. Con l’estate infatti si registrano sempre dei cali nelle donazioni che possono trasformarsi in vere e proprie emergenze estive.

Quest’anno, prima di andare in vacanza, ci sono alcune indicazioni in più di cui tener conto: la pandemia comporta infatti alcune restrizioni aggiuntive. “Donare responsabilmente” vuol dire anche informarsi in merito a quando sia il momento migliore per donare e se un viaggio possa precluderci dalla donazione per un periodo più o meno lungo. Saperlo con anticipo ci permette infatti di programmare il dono per non far mancare il nostro contributo ai pazienti che ne hanno bisogno.

Andiamo dunque a vedere le linee guida diramate dal Centro Nazionale Sangue per donare in questo periodo.

Se si viaggia in Italia non sono necessarie fasi di sospensione temporanea dal dono, a meno che lo spostamento non riguardi aree per le quali è previsto l’isolamento fiduciario domiciliare.
Se si visitano luoghi per i quali è previsto l’isolamento fiduciario domiciliare, sarà possibile essere ammessi alla donazione solamente dopo la conclusione del predetto periodo di isolamento, nel caso in cui non si presentino sintomi e non si sia entrati in contatto con persone con diagnosi certa o dubbia di infezione da SARS-CoV-2.

Se si viaggia all’estero: è necessario attendere almeno 14 giorni dal rientro in Italia per i soggetti che provengono da Paesi Esteri.
Fanno eccezione alla sospensione: chi ha viaggiato (o in generale proviene) da Paesi dagli Stati membri dell’Unione Europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria), dagli Stati parte dell’accordo di Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera), dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Per ulteriori info, visita: Integrazione ed aggiornamento delle misure di prevenzione della trasmissione dell’infezione da nuovo Coronavirus

Tempio Del Donatore: partiti i lavori

21 luglio 2020: partono i primi lavori di restauro al Tempio. Un’emozione grande!

 

Partiti oggi, 21 luglio 2020, i primi lavori di ristrutturazione del Tempio internazionale del donatore. A quasi tre anni dalla chiusura forzata, grazie ai primi fondi raccolti tramite associazioni e privati, può partire il primo stralcio di lavori.

“Un’emozione grande per tutti – commenta il presidente dell’Odv Gino Foffano che ha seguito stamane l’arrivo di gru e attrezzature – perché cominciamo a ridar vita al luogo simbolo del dono. È il primo tassello di un mosaico che ci auguriamo, tra raccolta fondi, raccolta voti Fai e altre iniziative, di completare in tempi brevi”.

Intanto oggi si comincia.

Ricordiamo che il 20 dicembre 2019, presso lo studio dell’architetto Mauro Gugel a Valdobbiadene, si era  riunita una commissione esaminatrice per la valutazione delle offerte pervenute. I componenti della commissione sono stati nominati dai livelli nazionali dalle associazioni socie dell’OdV Tempio, più un componente nominato dall’OdV stessa. Sono l’ing. Marco Fioravante incaricato per Avis nazionale, l’avv. Giovanni Musso per Fidas, l’ing. Daniele Merico per Fratres, la dott.ssa Flavia Petrin per Aido e il geometra Stefano Pontello incaricato da OdV. Erano presenti all’apertura delle buste contenenti le offerte, anche i componenti del Consiglio Direttivo dell’OdV Tempio, a titolo di uditori. Dopo aver esaminato le offerte, è stato deciso a quale ditta affidare i lavori.

“Ditta con la quale si è firmato a fine giugno e che ora parte con i prima lavori – continua Foffano – Tutto è avvenuto e avviene nella massima trasparenza e ve ne rendiamo conto a mano a mano che procediamo”.

La pandemia aveva rallentato l’iter e fatto slittare l’assemblea dell’Odv Tempio da marzo a giugno, ma non l’attività di sensibilizzazione che si è svolta per lo più sui social, tramite il sito www.tempiodonatore.it e la seguitissima pagina Facebook OdV Tempio internazionale del donatore, oltre che tramite i canali informativi e di comunicazione di Avis, Fidas, Fratres e Aido.

La raccolta fondi  ora continuata e continua, perché il restauro possa essere completato.

Per un contributo l’IBAN è IT96 Z030 6962 1561 0000 0006851.

La Pandemia non ferma la Solidarietà

La pandemia non ha fermato la solidarietà

 

Alcune lodevoli iniziative messe in atto da alcune sezioni  che compongono la FIDAS Veneto

  • FIDAS Cordignano ha deciso di devolvere le risorse che avrebbe speso per i festeggiamenti della giornata del donatore, all’ospedale di Vittorio Veneto.
  • A Cervarese-Santa Croce (Padova), la FIDAS locale ha distribuito in occasione della Pasqua 300 dolci pasquali e ramoscelli d’ulivo.
  • I volontari della FIDAS Verona sezione di Vallese si sono recati casa per casa per imbucare nelle cassette postali le mascherine usa e getta distribuite da Regione ed aziende private.
  • l’associazione FIDAS sezione di Buttapietra, ha sostenuto la locale parrocchia donando delle colonne porta gel igienizzante per le mani. La stessa sezione ha devoluto un contributo economico all’associazione S. Vincenzo, che si occupa di acquistare generi alimentari per le famiglie in difficoltà.

Aspettiamo da Voi altre segnalazioni

Tempio Internazionale del Donatore

Il Tempio “luogo del cuore” FAI: Avis, Fidas, Fratres e Aido invitano a votarlo

Ci sono luoghi simbolo che vanno oltre il proprio territorio, carichi di significati che oltrepassano confini e identità locali.

Il Tempio Internazionale del Donatore di Pianezze di Valdobbiadene (TV), in Veneto, da più di 50 anni incarna l’amore per il prossimo e la pace, l’abbraccio tra natura e solidarietà. Incastonato in un luogo incantevole e suggestivo, patrimonio dell’Unesco, è stato inserito dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) tra “I luoghi del cuore” da salvaguardare.

Il Tempio è sorto nel 1962 su un luogo martoriato dalla Grande guerra, laddove prima c’era una postazione di cannoni, per ricordare alle generazioni future che il sangue si dona e non si versa.  Meta per decenni di convegni, manifestazioni e della visita di donatori di sangue e organi da tutta Italia e Europa, dal 2017 è chiuso per inagibilità, a causa dei danni causati dal passare del tempo e dalle intemperie.

Un colpo durissimo per i donatori. Avis, Fidas, Fratres e Aido non si sono date per vinte e, per ristrutturarlo e riaprirlo, si sono riunite, costituendo l’ODV(Organizzazione di Volontariato) Tempio Internazionale del Donatore e avviando una raccolta fondi. Ora arriva la grande opportunità dal FAI che, insieme ad Intesa San Paolo, mette in palio dei contributi  per i “I luoghi del cuore” più votati in Italia.

Tutti possiamo votare il Tempio  tramite il sito www.iluoghidelcuore.it o direttamente su bit.ly/tempiodonatore

“Conoscere e valorizzare la propria storia e i propri valori è importante per noi e per chi verrà – dice il presidente di Avis nazionale, Gianpietro Briola – Il Tempio è un momento fondamentale di questa storia, perché è stato costruito sulle pietre di una guerra a ricordare che il sangue si dona e non si versa.”

“Il Tempio ha svolto negli anni la funzione di sensibilizzazione alla donazione del sangue – commenta il presidente di Fidas nazionale, Giovanni Musso – e con Aido anche degli organi  e dei tessuti. L’invito è a  votare questo luogo così prezioso.”

“Pur non  essendo capillarmente presente nel territorio, la Fratres è vicina  con il cuore al Tempio per ciò che esso rappresenta anche per i propri donatori – dichiara il presidente della Fratres nazionale, Vincenzo Manzo – Ci siamo sempre stati, ieri con il dono dell’affresco retrostante l’altare ed i pellegrinaggi, oggi  come cofondatori della nuova ODV per questa ripartenza”.

“Il Tempio è già bello di suo perché rappresenta chi dona parte di sé a beneficio di chi ha bisogno – sottolinea la presidente di Aido nazionale, Flavia Petrin – ora lo è ancora di più perché mette assieme tutte le Associazioni di Volontariato impegnate perché quel dono, di sangue, plasma, organi o tessuti, si compia ogni giorno.”

“L’invito a votare è rivolto a tutti i donatori, alle Associazioni di ogni tipo, ma anche ai cittadini, alle aziende, agli enti, alle parrocchie, alle scuole – conclude il presidente del Tempio, Gino Foffano –  perché salvaguardare la storia e il valore del dono è importante per tutti.

Invitiamo tutti a seguire la pagina facebook ODV Tempio Internazionale del Donatore e il sito www.tempiodonatore.it

Per un contributo l’IBAN del Tempio è IT96 Z030 6962 1561 0000 0006 851

Il ritorno dei giovani alla donazione

I giovani tornano a donare ma l’età media è sempre in crescita

 

Torna a crescere il numero dei donatori di sangue dai 18 ai 25 anni, invertendo una tendenza che li vedeva in calo costante dal 2013. I dati sono stati resi noti dal Centro Nazionale Sangue in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue. 

I donatori totali sono stati 1.683.470, sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. Tra questi il Cns ha censito 213.422 donatori nella fascia più giovane (18-25 anni), 1,6% in più rispetto all’anno precedente. Un indicatore positivo che però rimane isolato, come dimostrano il calo registrato nelle fasce 26-35 anni (-1,4%) e 36-45 anni (-3,6%) e l’aumento del numero dei donatori di tutte le fasce di età superiori (dai 46 ai 55 +0,5%, dai 56 ai 65 +5,1%). I nuovi donatori sono poco più di 362mila, in calo del 2,3%, e le donne sono 538.386 (il 32% del totale).

Circa il 92% del totale dei donatori del 2019, rilevano i dati del Cns, era iscritto alle associazioni. Aumentano i pazienti trasfusi, che nel 2019 sono stati circa 638mila contro i 630mila dell’anno precedente, mentre le trasfusioni sono state circa 3 milioni, ovvero una ogni 10 secondi.

Resta stabile il numero dei donatori in aferesi: 202mila lo scorso anno, che tuttavia hanno permesso di raccogliere 858.170 chilogrammi di plasma per la produzione di farmaci plasmaderivati, quasi 14mila in più rispetto all’anno precedente. Il dato è pienamente in linea con gli obiettivi del Programma Nazionale Plasma. Per il sangue è stata garantita anche lo scorso anno l’autosufficienza totale, che per i medicinali derivati dal plasma è a livello nazionale mediamente del 70% circa. È proseguito anche nel 2019 il programma di donazione di medicinali plasmaderivati in eccedenza all’estero. Oltre 40 milioni di unità di farmaci sono stati prodotti e inviati dal 2013 ad oggi a paesi come Afghanistan, Armenia, Albania, India e in tempi più recenti anche Palestina ed El Salvador.

Giancarlo Liumbruno, Direttore Generale del Centro Nazionale Sangue ha così commentato la notizia: “Viviamo in una situazione di sostanziale equilibrio, ma in alcune regioni periodicamente è necessario ricorrere al sistema della compensazione. La generosità dei donatori ci permette comunque di far fronte sia alle esigenze ordinarie sia a quelle straordinarie, come avvenuto quest’anno a causa della pandemia di Covid-19. Ad un iniziale calo delle donazioni ha fatto seguito una risposta straordinaria agli appelli, al punto che durante la ‘fase 1’ hanno comunque donato il sangue 411.018 persone“.

FidasVeneto 2020 01 h80

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